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Focus: professioni e nuove tecnologie

Intervista a Luca Maria Spoldi, di Rosa De Vivo

Nato ad Alessandria nel 1967, dopo una laurea a pieni voti in Finanza aziendale conseguita all’Università commerciale Luigi Bocconi di Milano, inizia la sua esperienza professionale nel campo del marketing e della comunicazione finanziaria a Mf/Milano Finanza (Gruppo Class Editori), poi in ING Group ed infine Finanza & Futuro Fondi. Dopo una ulteriore specializzazione in analisi finanziaria (è socio dell'Aiaf dal 1998) entra a far parte dello staff di gestori di Finanza & Futuro Fiduciaria, occupandosi di gestioni patrimoniali azionarie ed obbligazionarie italiane. Passato a Borsaconsult diviene per un breve periodo responsabile dell’ufficio gestioni, prima di lanciarsi nella start-up di 6 In Rete Consulting insieme ad alcuni altri soci e sostenitori. Attualmente, oltre a ricoprire la carica di docente a contratto di Economia e Organizzazione Aziendale presso la facoltà di Ingegneria dell'Università Federico II di Napoli, è amministratore unico della stessa 6 In Rete Consulting, occupandosi della fornitura di analisi e commenti su mercati e titoli azionari italiani e statunitensi, oltre a gestire personalmente le relazioni con i clienti primari della società.

Dott. Spoldi, in cosa consiste la sua attività?

E' difficile definirla con esattezza: in quanto imprenditore ogni giorno debbo affrontare sfide diverse che vanno dalla elaborazione di analisi, commenti e consulenze nel campo degli investimenti finanziari per i nostri clienti, alla gestione delle pratiche amministrative e legali della mia società, dai rapporti con i nostri fornitori a quelli con gli istituti di credito, fino alla promozione dei nostri servizi presso clienti attuali e potenziali e alla gestione delle pubbliche relazioni di 6 In Rete Consulting.

Ci racconta una sua giornata tipo?

Sveglia alle 6.00 del mattino (il sabato e la domenica alle 7.30), rassegna stampa televisiva e via internet, primi lanci per il notiziario online curato per alcuni siti di informazione finanziaria italiani con i dati di chiusura dei mercati finanziari asiatici e di apertura di quelli europei, elaborazione di commenti e analisi sui temi "caldi" della giornata fino alle 14.30, breve pausa pranzo, nuovi commenti e analisi dalle 15.30 alle 20.30 circa, cena, commento alla chiusura di Wall Street alle 22.00. In mezzo cadono ovviamente appuntamenti con clienti attuali e potenziali, lo sviluppo dei progetti in partnership con lo Iuppiter Group, una "redazione in affitto" che opera come service editoriale da Napoli su tutta Italia, oltre che con lo Studio Lasala, da oltre 25 a fianco delle Pmi nella consulenza contabile, fiscale e del lavoro, il disbrigo delle pratiche amministrative e legali, la partecipazione ad impegni didattici (da tre anni sono incaricato di tenere un corso trimestrale di Economia e Organizzazione Aziendale presso la facoltà di Ingegneria dell'Università di Napoli, Federico II). Il sabato ancora qualche commento sui fatti della settimana e predisposizione di nuovi progetti e proposte per clienti potenziali, la domenica rigorosamente per mia moglie Nunzia e mio figlio Davide.

I requisiti e le competenze professionali occorrenti per poterla svolgere.

Per quanto riguarda la parte più legata alla "produzione" di analisi e consulenze nell'ambito finanziario è necessaria una formazione di base di tipo economico, meglio se arricchita da una specializzazione nell'ambito dell'analisi finanziaria e dell'asset management e da precedenti esperienze lavorative (prima di avviare 6 In Rete Consulting ho lavorato per oltre 5 anni a Milano e circa 2 anni a Napoli come addetto marketing, poi analista finanziario ed infine gestore patrimoniale). Per quanto riguarda più in generale la professione di imprenditore, a parte la necessità di una corretta capacità di comunicazione e di gestione delle relazioni interpersonali l'unico requisito è una forte determinazione, la capacità di impegnarsi totalmente in quanto si fa e... tempo e pazienza, per imparare dai propri errori. Un poco di fortuna poi non guasta mai...

Quali le tecnologie che nel corso del tempo ha utilizzato e sostituito con altre?

Fra tutte quella che ho più intensamente sfruttato è, nel campo della comunicazione, quella legata alla telefonia e ad internet. Con l'avvento di collegamenti veloci a costi accessibili è stato infatti possibile ampliare la gamma di servizi proposti senza dover far fronte ad investimenti ingenti, anzi tendenzialmente sfruttando economie di scala. Nel campo dell'elaborazione e gestione dei dati, poi, ogni due anni circa rinnoviamo il parco macchine per tenere il passo con i progressivi miglioramenti sia dell'hardware sia del software, anche in questo caso per ampliare la nostra capacità di fornire in tempi rapidi e a costi competitivi i nostri servizi di analisi e consulenza ad operatori finanziari, banche, imprese ed editori su carta e sul web.

Fra queste, quali ritiene siano state le più rivoluzionarie del suo settore?

Sicuramente internet. Da un lato consentendo anche con una semplice applicazione come la posta elettronica di gestire contatti, veicolare servizi alla clientela, inviare proposte e progetti a clienti potenziali, fissare agende e scambiare dati: tutte attività quotidiane necessarie alla vita di una società di servizi come 6 In Rete Consulting che altrimenti avrebbero richiesto molto più tempo, risorse e quindi costi superiori per essere gestite. Dall'altro aprendo nuovi mercati come quello dell'editoria online per i servizi di consulenza e di fornitura di contenuti che proponiamo. Senza il web, probabilmente, non esisterebbe 6 In Rete Consulting, o quanto meno non sarebbe mai potuta nascere a Napoli, da dove invece, anche grazie al web, siamo oggi in grado di seguire clienti sparsi in tutta Italia senza doverci recare fisicamente presso di loro per rendere i nostri servizi.

Nel prossimo futuro cosa prevede cambierà nel suo lavoro?

Spero che si giunga anzitutto ad una chiara definizione del ruolo e delle competenze dell'analista finanziario, oltre che dei requisiti morali e professionali di chi vuole svolgere questo mestiere, visto che, specie su internet, di sedicenti "esperti" se ne trovano a centinaia, senza alcuna garanzia della loro serietà e capacità professionale. Poi ritengo che crescerà il ruolo e l'importanza della figura del gestore delle relazioni o "relationship manager" sia all'interno di realtà aziendali strutturate, dove già esistono figure simili (che superano i limiti e gli ambiti dei vecchi uffici stampa), sia come servizi professionali offerti in outsorcing. Saranno necessarie competenze analitiche e di marketing oltre alla capacità di creare e gestire strumenti e canali di comunicazione per offrire un servizio utile a gestire le relazioni tra aziende e clienti, ma anche per promuovere l'immagine e i servizi di un'azienda arrivando a offrire alla clientela attuale e potenziale una vera e propria consulenza e non una semplice serie di azioni promozionali o di vendita. In sostanza credo che chi si occupa di comunicazione dovrà sempre più essere un consulente e sempre meno un affabulatore: più arrosto e meno fumo, per dirla con uno slogan.

Un suo decalogo per chi volesse svolgere la sua professione:

  1. curare la formazione fin dalle scuole superiori (servono una buona cultura e l'abitudine a ragionare)
  2. fare esperienze in più ambiti professionali nei primi anni di lavoro (per poter comprendere quante più problematiche possibili)
  3. curare le relazioni con colleghi, clienti e con i mezzi di comunicazione fin dai primi anni della propria esperienza professionale
  4. selezionare negli anni un nucleo affiatato di professionisti coi quali condividere progetti ed esperienze (sì al lavoro di squadra, no al professionista "tuttofare")
  5. prima di lanciarsi in un progetto pensare a quali possano essere i costi e a chi potrebbe coprirli (clienti, sponsor, pubblica amministrazione)
  6. essere sempre disponibili al cambiamento sia degli strumenti e dei metodi di lavoro sia degli ambiti professionali in cui si utilizza l'esperienza acquisita
  7. cercare pertanto di costruire negli anni un percorso professionale vario ma coerente
  8. essere rigorosi e determinati in tutte le attività che si andranno a svolgere
  9. non arrendersi di fronte agli inevitabili ostacoli (tutti ne abbiamo avuti)
  10. ultimo ma forse più importante di tutti... trovare i giusti spazi per la propria famiglia, gli amici e in generale la propria vita privata: lavoriamo per vivere, non dobbiamo vivere per lavorare.