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Prontoweb: articoli

di Pasquale Popolizio

Accessibilità, base per comunicare

Comunicare, comunicazione, comunicatore: tre belle parole che sottindendono tre bei concetti, che nella maggioranza dei casi, vengono scarsamente presi in considerazione quando di decide di realizzare un sito web. Un sito web, per sua definizione, non rappresenta nient'altro che uno strumento di comunicazione, utilizzato da un privato, da un Ente pubblico o da un'Azienda per veicolare informazioni, notizie, documenti, e che si rivolge ad un pubblico vastissimo; per pubblico si possono considerare tutti coloro che hanno un accesso alla rete Internet ed al web. Come ogni strumento di comunicazione, il sito web ha potenzialità e limiti, e come tale, esso deve essere utilizzato al meglio per raggiungere gli obiettivi prefissati. Le potenzialità ed i limiti dello strumento derivano da due elementi: lo stato dell'arte della tecnologia e le caratteristiche del pubblico.

La tecnologia
Al momento, in Italia, solo una piccola percentuale di utenti ha una connessione veloce alla Rete (Adsl o fibra ottica); tale percentuale sta salendo man mano che i costi di connessione all'utente diminuiscono, ma rimane minoritaria. Il parco computer, con l'abbassamento dei costi, si sta svecchiando, ma moltissimi ancora hanno monitor con basse risoluzioni. Ultimamente, infine, si stanno imponendo anche device e strumenti quali palmari, web tv e smart phones che, tra le tante funzioni, hanno anche quella di collegarsi alla Rete.

Le caratteristiche del pubblico
L'Italia è un Paese con l'età media degli abitanti molto alta: molti anziani e pochi giovani. Inoltre, una percentuale di italiani tra il 10 ed il 20 per cento ha una disabilità che può essere motoria, uditiva, visiva, cognitiva e neurologica.
Tutti, indistintamente, si collegano alla Rete utilizzando device e browser che aiutano nella navigazione massimizzando l'esperienza.
Dall'unione di questi dati, tecnologici e sociali, si evince quanto sia riduttivo parlare di "utente medio" che si collega alla Rete e naviga il web. Più ragionevolmente si deve parlare di una complessa, articolata e variegata utenza che utilizza strumenti e tecnologie diversi e con proprie necessità operative. Quindi è necessario ed indispensabile realizzare siti web i cui contenuti e la cui navigazione siano perfettamente fruibili ed accessibili da tutti coloro che accedono alla Rete, senza distinzione alcuna. Ci siamo mai chiesti come i siti web vengono fruiti da utenti che non hanno il computer iper veloce, il monitor a schermo piatto, la connessione a fibra ottica o che hanno difficoltà visive, uditive, cognitive o motorie?
Per chi volesse verificare di persona consiglio alcuni strumenti.
E' possibile scaricare gli screen reader Home page reader o Jaws per una prova di 30 giorni e verificare come un utente, che utilizza uno strumento che legge lo schermo, fruisce del sito. Oppure, andate sul sito di Delorie che ha un ottimo emulatore di browser testuale e verificate come si "vede" il sito con un browser solo testuale. Provate, per esempio a navigare il sito, accessibile, dell'Università di Bologna, www.unibo.it e poi fate la prova con un altro ateneo. Il risultato è che se intendiamo il sito web uno strumento di comunicazione, esso deve poter comunicare al meglio nei confronti del suo pubblico, variegato e con diverse necessità.

E' deprimente ed anacronistico ritrovare, in molti siti web , scritte del tipo: "sito ottimizzato per la visione con il browser Xwx versione 11 e per un monitor a milioni di colori 800x600”. Oppure: "per la visione del sito è obbligatorio scaricare il plugin Wxw versione Kjk“. A volte, navigando per il web, sembra di incontrare quei bei poster stradali formato 6 metri per 3, con delle immagini bellissime e delle scritte piccolissime; noi non ne leggiamo il contenuto perché sfido chiunqe a scendere dall'autobus o dall'auto per andare a leggere le scritte corpo 12 di un poster.
Lo stesso avviene sul web: se si incontra un sito web non accessibile, questo non verrà più visitato; quindi perdita di audience e di visibilità, per non parlare dello scarso senso di civiltà che da esso si ricava.
Comunicare attraverso il web è molto semplice e per farlo non sono necessarie diavolerie o tecnologie astruse, basta utilizzare al meglio lo strumento.
La ricetta: tenere conto degli Standard definiti dal W3C sulla costruzione dei siti e sulla loro accessibilità. Inoltre, una buona dose di senzo civico e sociale mixata con una buona professionalità; nient'altro.

da: Il Denaro di sabato 19 giugno 2004